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Salmo 27 - Fede nel Signore

di Marco deFelice www.veravita.org, per domenica, 16 dicembre, 2012 ---- cmd apb ---
parole chiave: prova, prove, difficoltà, fede in Dio, fedeltà di Dio, luce, roccia, prove, speranza, liberazione.

La vita non è facile, anzi, siamo in una guerra. Il peccato dentro di noi ci assilla, il mondo ci tenta, Satana cerca di farci cadere. Come possiamo restare sicuri, contro nemici così terribili?

Esiste un posto solo dove siamo al sicuro: in Gesù Cristo. Grazie a Dio, possiamo rifugiarci in Cristo Gesù!

Se fissiamo il nostro sguardo su Dio, nella persona di Gesù Cristo possiamo superare ogni battaglia.

La chiave per avere vittoria nelle battaglie della vita è desiderare Dio più di ogni altra cosa. Quando Dio è il nostro tesoro, quando Dio è il desiderio del nostro cuore, allora, saremo al sicuro, in ogni difficoltà e pericolo spirituale.

Cosa vuol dire avere Dio come desiderio del nostro cuore?

Noi desideriamo quello che amiamo di più. Noi amiamo quello che consideriamo di più grande valore.

Quando riconosciamo il valore di Dio, in Cristo, allora Egli sarà il desiderio del nostro cuore, e noi saremo sicuri in ogni pericolo, e avremo la vittoria, anche nelle battaglie più difficili.

Allora, a ciascuno chiedo: chi è l'Eterno per te? Che cosa desideri dalla vita? Se tu vuoi godere le benedizioni e la gioia della salvezza, allora, l'Eterno deve essere il tuo tesoro!

Oggi, vogliamo considerare insieme il Salmo 27, che è una dichiarazione di chi fosse l'Eterno per Davide. Questo Salmo è una preghiera, che esprime come era il cuore di Davide. Questo è il cuore che io desidero avere, e prego che sia anche il vostro desiderio.

Il Salmo non dice quando Davide l'ha scritto. Però, da quello che dice, è probabile che fu scritto nel periodo in cui il re Saul stava cercando di uccidere Davide, e perciò, Davide doveva sempre fuggire senza trovare un posto sicuro. A causa di questo, era impossibile per Davide poter andare ad adorare Dio al Tabernacolo. Inoltre, ovunque andava, c’era chi mandava a dire a Saul dove Davide si stava nascondendo. Tante persone rendevano una falsa testimonianza contro di lui. Quindi, era un periodo di dura prova per Davide.

Leggiamo questo Salmo, cercando di capirlo, e poi, di applicare queste verità alla nostra vita. Se Dio poteva essere il desiderio del cuore di Davide in quella prova, può essere anche il desiderio del nostro cuore.

vv.1-3 Chi è l'Eterno per Davide

Davide inizia parlando di chi sia l'Eterno per lui. Mente leggo il versetto 1, chiedo a ciascuno di voi: chi è l'Eterno per te?

“1 L’Eterno è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? L’Eterno è la roccaforte della mia vita; di chi avrò paura?” (Salmo 27:1 LND)

Davide vedeva l'Eterno come la sua luce. L'Eterno è luce! In 1Giovanni 1:5 leggiamo: “Dio è luce e in lui non vi è tenebra alcuna.”

Senza la salvezza, l'uomo vive nelle tenebre, e preferisce le tenebre alla luce. Di natura, preferiamo il peccato a Dio.

Quando Dio salva una persona, cambia il suo cuore affinché la persona inizi a desiderare la luce. In seguito però egli si rende conto che non riesce ad arrivare alla luce con le proprie forze. Lo Spirito Santo apre i suoi occhi, ed egli vede Gesù Cristo come l'Unico che può salvarlo. Gesù Cristo lo salva dalle tenebre, e lo porta nella luce. Vi leggo Giovanni 12:46 dove Gesù dichiara:

“Io sono venuto come luce per il mondo, affinché chiunque crede in me non resti nelle tenebre.” (Giovanni 12:46 LND)

Davide riconosceva che l'Eterno era la sua luce, e lo dichiarava pubblicamente. Anche noi abbiamo bisogno non solo di credere alle verità, ma di dichiararle. Solo così esse resteranno fermamente nei nostri cuori.

Vi leggo un altro versetto che ci ricorda che Dio è la nostra luce.

“perché il Dio che disse: "Splenda la luce fra le tenebre," è lo stesso che ha fatto brillare il suo splendore nei nostri cuori per illuminarci nella conoscenza della gloria di Dio, che rifulge sul volto di Gesù Cristo.” (2Corinzi 4:6 LND)

Dio è la nostra luce, ci illumina, ci dà vita. Alleluia!

Tornando a Salmo 27, leggiamo nel versetto 1 che Dio non è solo la nostra luce, ma Egli è la nostra salvezza. Siamo sicuri in Lui, non dobbiamo temere.

“1 L’Eterno è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? L’Eterno è la roccaforte della mia vita; di chi avrò paura?”

Non dobbiamo temere nessuno perché Dio è la roccaforte della nostra vita. Non dobbiamo temere nessun nemico e nessuna prova.

Quando ricordiamo chi è Dio, e chi Egli è per noi, possiamo avere pace, anziché paura, in qualsiasi situazione o prova. Quando Dio è la nostra luce, possiamo attraversare qualsiasi luogo di tenebre, perfino la valle dell'ombra della morte, senza temere.

La parola roccaforte indica un luogo di sicurezza. In quell'epoca, non esistevano armi che potevano raggiungere una roccaforte. Perciò, essa era un posto assolutamente sicuro. Dio è la nostra roccaforte, che ci protegge da ogni pericolo.

Se tu sei in Cristo, ovvero, se Gesù Cristo è il tuo Salvatore, se Egli ha preso i tuoi peccati, e tu sei coperto dalla sua giustizia, allora, Dio è la luce e la roccaforte della tua vita.

La domanda è: tu riconosci che l'Eterno è la tua luce e la tua salvezza? Lo riconosci come la tua roccaforte? Tu tieni questa verità ben presente nella tua mente e nel tuo cuore? Spesso manchiamo di pace, perché non ricordiamo chi è l'Eterno per noi.

Quando noi ricordiamo che Dio è la nostra luce e la nostra roccaforte, allora, possiamo avere pace, anziché paura, in ogni situazione della vita, come Davide.

Ricordando le liberazioni passate v.2

Quando ci troviamo in situazioni difficili, come possiamo avere più fede, come quella di Davide?

Una chiave per avere pace nelle prove di oggi è ricordare la cura di Dio nel passato. Questo è quello che Davide fa nel versetto 2, quando parla della liberazione che Dio gli aveva dato nel passato. Questo dà gloria a Dio, e fortifica la nostra fede. Leggiamo il v.2.

“Quando i malvagi, miei nemici ed avversari, mi hanno assalito per divorare la mia carne, essi stessi hanno vacillato e sono caduti.” (Salmo 27:2 LND)

Anche tempo prima, Davide aveva subito una durissima prova, poiché aveva dei nemici terribili che cercavano di ucciderlo. Davide racconta come Dio aveva operato in modo che i suoi nemici avevano vacillato ed erano caduti.

Questa è la chiave della vita cristiana. Raccontare le opere passate di Dio aumenta la nostra fede per poter superare le prove attuali.

Qui, voglio fermarmi per ricordare una verità importante. Dio amava Davide, e Dio ama noi. L'amore di Dio è perfetto, e fa cooperare tutto per il nostro bene eterno. Dio permise che Davide fosse attaccato e assalito dai suoi nemici, e permise altre dure prove nella vita di Davide, per tanti anni. Ma in ogni prova, Dio lo salvò.

Le prove e le difficoltà aumentarono la fede di Davide, e furono usate da Dio per purificare Davide come uomo di Dio.

Ed è uguale per noi. Dio permette le prove e le difficoltà nelle nostre vite, non per farci soffrire, ma perché sono strumenti per completare l'opera di Dio in noi. Dio ci salverà da ogni prova, al momento perfetto, e nel modo giusto.

Quindi, quando ci troviamo in una prova difficile, è importante ricordare e raccontare della cura passata di Dio, perché questo fortifica la nostra fede, e dà gloria a Dio. Seguiamo l'esempio di Davide.

Fede per le prove future

Avendo ricordato la cura passata di Dio, nel v.3, Davide è capace di avere una forte fede in Dio anche per le prove future. Leggiamo il v.3.

“Anche se si accampasse un esercito contro di me, il mio cuore non avrebbe paura; anche se scoppiasse una guerra contro di me, anche allora avrei fiducia.” (Salmo 27:3 LND)

Davide dichiara che se anche gli dovesse succedere il peggio, non avrebbe paura. La base di questa certezza era la sua fede in Dio. Davide si fidava dell'Eterno per il futuro, ricordando la cura passata di Dio!

Ognuno di noi è stato curato in modo stupendo da Dio ripetutamente nel passato. Quindi, dovremmo raccontare di questa cura. Facendo così, la nostra fede verrà fortificata, permettendoci a rimanere saldi nelle prove future, qualunque esse siano.

Infatti, ricordiamo Rom. 8:31: “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi ?”, cioè, chi potrebbe mai vincere contro di noi, se Dio, il Sovrano Signore dei signori, è per noi? Chiaramente, nessuno!

Cosa potrebbe farci un nemico, così da sottrarci dalla cura di Dio?

Se un nemico dovesse toglierci tutti i nostri beni materiali, quella perdita non potrebbe mai separarci dall'amore di Dio, e inoltre, Dio ha promesso di provvedere il necessario per quelli che cercano prima il suo regno!

E se un nemico dovesse sparlare contro di noi, e spargere menzogne contro di noi? Ricordiamo le parole di Gesù:

“11 Beati sarete voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. 12 Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli, poiché così hanno perseguitato i profeti che furono prima di voi".” (Matteo 5:11-12 LND)

Non importa quello che gli altri dicono di noi, non importano le false accuse che fanno, perché noi abbiamo Gesù Cristo come Avvocato, presso il Padre, e quindi, le loro accuse false non possono influenzare Dio. Ricordate le parole di Romani 8:33,34

“33 Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica. 34 Chi è colui che li condannerà? Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi,” (Romani 8:33-34 LND)

Se un nemico dovesse farci del male fisicamente, o perfino ucciderci? Non dobbiamo temere. Dio ha stabilito l’ora della nostra morte, e nessuno, nemmeno Satana stesso, può ucciderci un secondo prima del tempo stabilito da Dio. Leggo la parole di Cristo in Matteo

“E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete piuttosto colui che può far perire l’anima e il corpo nella Geenna.” (Matteo 10:28)

Inoltre, quando arriverà la nostra morte fisica, sarà meraviglioso, perché sarà il momento della liberazione da questo corpo di corruzione, e della nostra entrata alla presenza di Dio.

Non dobbiamo temere né gli uomini, né Satana. Dio è il nostro rifugio.

Oh cari, come Davide, anche noi possiamo dire, con piena fiducia, che non dobbiamo temere nessun tipo di prova che potrebbe arrivarci, perché Dio è con noi. Possiamo essere fiduciosi della cura di Dio, qualsiasi sia la battaglia.

vv.4-6 il desiderio più profondo di Davide

Ora arriviamo al v.4, che è il cuore di questo Salmo, e ci mostra quello che rendeva Davide un uomo secondo il cuore di Dio. Più di qualsiasi cosa, Davide desiderava la comunione con l'Eterno. Lo leggo.

Una cosa ho chiesto all’Eterno e quella cerco: di dimorare nella casa dell’Eterno tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza dell’Eterno e ammirare il suo tempio.” (Sal 27:4 LND)

Davide desiderava una cosa, e quell’unica cosa cercava: stretta comunione con Dio, che è il significato dell'espressione “di dimorare nella casa dell'Eterno”. Davide voleva conoscere l'Eterno sempre di più. Questo unico desiderio guidava la vita di Davide.

L'Apostolo Paolo dichiara la stessa cosa in Filippesi 3:7-14, dove dice che considera tutto come spazzatura, pur di guadagnare Cristo, e di conoscere l'eccellenza di Cristo. Conosciamo Dio per mezzo di Cristo.

In Luca 10, quando Gesù era a casa delle sorelle Maria e Marta, e Maria rimaneva ai piedi di Gesù per ascoltarlo, e Marta era turbata per questo, Gesù dichiarò a Marta:

“41 ma Gesù, rispondendo, le disse: "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti inquieti per molte cose 42 ma una sola cosa è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta".” (Luca 10:41-42 LND)

Una cosa è necessaria: cercare comunione con Dio per mezzo di Cristo. La chiave della vita cristiana è di desiderare comunione con l'Eterno più di qualsiasi cosa.

Davide desiderava una cosa sola: desiderava, con tutto il suo cuore, di stare in stretta comunione con Dio. Il più grande comandamento è di amare Dio con tutto il nostro cuore, con tutto la nostra mente, con tutta la nostra anima, e con tutta la nostra forza. Desiderare stretta comunione con Dio è una manifestazione del vero amore per Dio.

Nonostante Davide si trovasse in grave pericolo, il suo grande desiderio non era di avere aiuto o protezione fisica, piuttosto era di stare in comunione con Dio. Oh che questa possa essere la nostra preghiera!

Quello che Cerco

Davide non solo chiedeva questa unica cosa all'Eterno, ma il versetto dichiara che egli cercava questa intima comunione con Dio:

“Una cosa ho chiesto all’Eterno e quella cerco: di dimorare nella casa dell’Eterno tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza dell’Eterno e ammirare il suo tempio.” (Salmo 27:4)

Il cuore che desidera, chiede, e cerca intima comunione con Dio sarà un cuore soddisfatto. Un vero desiderio per Dio ci spingerà a cercare comunione con Dio. Non solo lo chiederemo a Dio, ma ci impegneremo a raggiungerlo. Un vero desiderio sarà sempre seguito da un vero impegno.

Quindi, se volete essere benedetti, se volete la gioia della salvezza, se volete un rifugio sicuro nelle prove della vita, cercate comunione con Dio, cercatela con tutto il vostro cuore, cercatela con grande impegno, avendo la prontezza di fare qualsiasi sacrificio per ottenerla!

Il desiderio di conoscere di più Dio è un seme che cresce quando viene seminato nel campo dell’impegno. Questo è un desiderio che produrrà un bel raccolto!

Paolo aveva questo desiderio, che lo portava ad impegnarsi per questo, come leggiamo in Filippesi 4:7-14

“7 ma le cose che mi erano guadagno, le ho ritenute una perdita per Cristo. 8 anzi, ritengo anche tutte queste cose essere una perdita di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù mio signore, per il quale ho perso tutte queste cose e le ritengo come tanta spazzatura per guadagnare Cristo, 9 e per essere trovato in lui, avendo non già la mia giustizia che deriva dalla legge, ma quella che deriva dalla fede di Cristo: giustizia che proviene da dio mediante la fede, 10 per conoscere lui, Cristo la potenza della sua risurrezione e la comunione delle sue sofferenze, essendo reso conforme alla sua morte, 11 se in qualche modo possa giungere alla risurrezione dai morti. 12 Non che io abbia già ottenuto il premio, o sia già arrivato al compimento, ma proseguo per poter afferrare il premio, poiché anch’io sono stato afferrato da Gesù Cristo. 13 Fratelli, non ritengo di avere già ottenuto il premio, ma faccio una cosa: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso le cose che stanno davanti, 14 proseguo il corso verso la méta verso il premio della suprema vocazione di dio in Cristo Gesù.” (Filippesi 3:7-14)

Paolo vedeva la conoscenza di Cristo come la cosa più eccellente, quindi, essa era il suo desiderio. Poi, dichiara “faccio una cosa”. Paolo non solo desiderava di conoscere Cristo di più, egli cercava questo, con tutto il suo cuore, impegnandosi.

Quindi, prego che anche noi, come Davide e come Paolo, possiamo non solo avere il desiderio di conoscere di più Dio , ma anche di avere l’impegno per farlo! Così, Dio ci darà quello che il nostro cuore desidera. Dio ci permetterà di conoscerLo sempre di più!

Dimorare nella case dell'Eterno tutti i giorni

Notiamo quello che era l'oggetto del desiderio di Davide. Egli voleva dimorare nella casa dell'Eterno tutti i suoi giorni, per contemplare la bellezza dell'Eterno e ammirare il suo tempio.

Questo desiderio dovrebbe riempire il cuore di ogni vero credente, ogni giorno. Infatti, questo sarà il privilegio di ogni vero credente per tutta l'eternità.

La vera comunione con Dio non è solamente qualcosa che si ha in qualche momento della settimana o della giornata.

Dimorare nella casa dell'Eterno descrive un' intima e costante comunione con l'Eterno che è un privilegio più meraviglioso della salvezza, la cosa che può darci più gioia di tutte le altre cose , più di qualsiasi benedizione terrena, più della ricchezza, più della buona salute, più di una famiglia benedetta. Chi cerca questa benedizione con tutto il suo cuore, godrà di una ricchissimo comunione con Dio, ora, e per tutta l’eternità.

Contemplare la bellezza dell'Eterno ci porta ad avere il cuore pienamente soddisfatto. Il mondo è pieno di cose belle e stupende che Dio ha creato. La natura è una meraviglia. Però, nulla della creazione è paragonabile a Dio stesso. Il Creatore è la vera bellezza, ogni creatura è solamente un riflesso offuscato, indistinto e debole della gloria e della bellezza dell'Eterno. Quanto è triste preferire qualcosa che è solo un riflesso offuscato e temporale della vera bellezza, anziché la vera bellezza che non passerà mai!

L' unica cosa che può veramente soddisfare la tua anima è contemplare la bellezza di Dio.

Come possiamo contemplare la bellezza dell'Eterno? Vediamo Dio rivelato in Cristo Gesù. Vediamo Cristo soprattutto tramite le verità della Bibbia, e poi, quando ci edifichiamo gli uni gli altri. Quanto è importante che meditiamo sulle verità di Cristo.

Tu, su che cosa mediti? In altre parole, dove vanno i tuoi pensieri durante il giorno? Spesso, siamo tentati a meditare sui problemi, oppure, su qualcosa del mondo che ci attira. Dio ci chiama a meditare sulla bellezza dell'Eterno. Chi fa questo, non sarà deluso.

v.5 il risultato: più fede in Dio

Cosa succede quando il nostro desiderio più grande è di avere più comunione con Dio? Succederà una cosa meravigliosa. Avremo più fede! Ascoltate quello che Davide dichiara nel v.5, appena dopo aver espresso il suo desiderio e il suo impegno di avere più comunione con Dio.

“Perché nel giorno dell’avversità egli mi nasconderà nella sua tenda, mi occulterà nel luogo segreto della sua dimora, mi leverà in alto sopra una roccia.” (Salmo 27:5 LND)

Davide si fidava delle promesse di Dio, e perciò, era sicuro che Dio si sarebbe preso cura di lui nelle prove.

In 1Pietro 5, Dio esorta anche noi a fidarci di Dio, in ogni prova.

“6 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v’innalzi al tempo opportuno, 7 gettando su di lui ogni vostra sollecitudine, perché egli ha cura di voi.” (1Pietro 5:6-7 LND)

Dio HA cura di noi! Davide sapeva questo, e perciò, si fidava di Dio. Quanto è importante per noi ricordare questo, qualsiasi sia la prova che ci arriva! In qualsiasi sventura che Dio permette nella nostra vita, Dio sarà la nostra forza, e la nostra roccia, se abbiamo Cristo.

Carissimi, ricordiamo che Gesù Cristo è la nostra roccia. Se siamo salvati, allora siamo “in Cristo”. Perciò, non dobbiamo temere gli uomini. Non dobbiamo temere i problemi della vita. Gesù è il nostro aiuto! Ci cura, come la gallina cura i suoi pulcini. Ci nasconde nel luogo più segreto della sua dimora.

v.6 Fede nelle liberazione

Ora leggo il v.6, in cui Davide esprime fiducia nella certezza della liberazione, nonostante fosse circondato dai suoi nemici. Leggo.

“E ora il mio capo s’innalzerà sui miei nemici che mi accerchiano, e offrirò nella sua dimora sacrifici con grida di giubilo; canterò e celebrerò le lodi dell’Eterno.” (Salmo 27:6 LND)

Davide, con i suoi occhi fissati su Dio, aveva fiducia che avrebbe avuto vittoria. Parlava con certezza del fatto che avrebbe cantato e celebrato le lodi all''Eterno. Non guardava alle circostanze, ma guardava a Dio. Notate che il desiderio di Davide era di offrire sacrifici a Dio con grida di giubilo. Voleva cantare e celebrare le lodi all'Eterno. Il desiderio di Davide non era una vita più facile, era di celebrare l'Eterno.

A volte, anche noi siamo circondati da nemici. I nostri veri nemici non sono di carne e sangue, ma sono nemici spirituali. La nostra fede in Dio è attaccata da tutte le parti.

Quando Dio è il nostro tesoro, anche noi possiamo avere la certezza di avere la vittoria in Cristo. Quando il nostro desiderio è di cantare e celebrare le lodi dell'Eterno, anche noi possiamo essere sicuri di avere la vera vittoria da Dio.

Ricordate che la vittoria che Dio ci dà non vuol dire una vita terrena più facile, vuol dire una vittoria spirituale, che durerà tutta l'eternità.

Tenete i vostri occhi su Cristo, e sopra ogni altra cosa, cercate la comunione con Dio.

vv. vv.7-12 Suppliche al Signore

Avendo stabilito nei versetti 1-6 che Dio è il suo tesoro, e avendo fede in Dio, nei vv. 7-12 Davide prega e supplica l'Eterno riguardo alla sua situazione attuale.

Notate che nonostante Davide si trovasse in una situazione veramente disperata, prima di arrivare alle suppliche, Davide aveva lodato Dio, e aveva chiesto più comunione con Dio. Questo rispecchia la preghiera che Gesù ci insegna, il Padre Nostro. In Essa, ci insegna prima a riconoscere e glorificare Dio, e poi a fare le nostre richieste.

Le richieste di Davide

Iniziando con il v.7, notiamo le richieste di Davide. Leggo.

“O Eterno, ascolta la mia voce, quando grido a te; abbi pietà di me e rispondimi.” (Salmo 27:7 LND)

Davide chiede all'Eterno di ascoltare la sua voce. A Davide non importava essere ascoltato dagli altri. Voleva l'ascolto di Dio. Davide gridava a Dio. La sua non era una preghiera formale, che una volta fatta si dimentica. Davide pregava dal profondo del suo cuore.

Sapendo poi di non meritare alcun bene da Dio, Davide chiedeva a Dio di avere pietà e di rispondergli. Davide voleva pietà e grazia, non giustizia. Sperava nella grazia di Dio. Questo è l’unico modo in cui possiamo avvicinarci a Dio.

Dio ci invita a cercarLo

Notate la meravigliosa verità del v.8

“Il mio cuore mi dice da parte tua: "Cercate la mia faccia". Cerco la tua faccia, o Eterno.” (Sal 27:8 LND)

In mezzo ad una prova molto difficile, Davide ricordava che Dio stesso ci invita a cercarLo. Davide accettava questo invito, e cercava l'Eterno.

Oh carissimi, che incredibile verità! L'Eterno Dio stesso ci invita a cercare LUI, non una dottrina, non una religione, ma Dio stesso!

Questo invito è per chiunque si umilia davanti a Dio. Cercate Dio.

Una preghiera per aiuto

Davide continua la sua richiesta nel v.9, che vi leggo:

“Non nascondermi il tuo volto, non rigettare con ira il tuo servo; tu sei stato il mio aiuto; non lasciarmi e non abbandonarmi, o DIO della mia salvezza.” (Salmo 27:9 LND)

Qui, in mezzo ad una prova che avrebbe potuto portare alla morte, il desiderio più profondo di Davide non era la salvezza fisica, ma era di poter stare nella presenza dell'Eterno. Davide voleva vedere il volto dell'Eterno.

Davide sapeva di essere un peccatore, e perciò di non meritare alcun bene da Dio. E quindi, chiede, per grazia, di poter restare alla presenza del Dio santo. Dobbiamo pregare con umiltà.

Davide dichiara: “Tu sei stato il mio aiuto.” Quando preghiamo, non dobbiamo solo chiedere, ma dobbiamo anche ricordare l'aiuto di Dio nel passato. Questo dà gloria a Dio, e fortifica la nostra fede.

Se vuoi essere benedetto, impara a pregare chiedendo di conoscere di più Dio , più di qualsiasi altra cosa!

v.10 l'Eterno non abbandona mai

Nel v.10 Davide dichiara una verità preziosa:

“Anche se mio padre e mia madre mi avessero abbandonato, l’Eterno mi accoglierebbe.” (Salmo 27:10)

Davide sapeva che anche le persone più vicine nella vita potevano abbandonarlo, ma Dio gli sarebbe stato sempre fedele, e lo avrebbe accolto sempre. Dio non abbandona mai chi confida in Lui.

Possiamo perdere tutto e tutti, ma se abbiamo Cristo, Dio non ci abbandonerà mai! Confidiamo nell'Eterno! Egli mantiene sempre la sua parola. Perciò, possiamo avere piena fiducia in Lui.

v.11 Un richiesta di aiuto nel cammino

Nel v.11, Davide chiede aiuto per camminare come vuole Dio.

“O Eterno, insegnami la tua via e guidami per un sentiero piano, a causa dei miei nemici.” (Salmo 27:11 LND)

Questa è una richiesta molto importante. Davide non sceglieva la via che voleva lui, per poi chiedere a Dio di benedirlo. Piuttosto, Davide chiedeva all'Eterno di insegnargli la via dell'Eterno, e poi di guidarlo a camminare fedelmente in quella via.

Questo rispecchia quello che Gesù ci insegna nel Padre Nostro, quando dichiara: sia fatta la tua volontà!

Per avere la piena gioia di Cristo, e la sua pace, dobbiamo anche noi pregare così, non solamente con le nostre parole, ma di cuore: Signore, insegnami la TUA via. Sia fatta la TUA volontà in me!

v.12 Proteggimi dalle cadute

Nel v.12, Davide chiede protezione dai suoi nemici. Lo leggo.

“Non abbandonarmi alle voglie dei miei nemici, perché sono sorti contro di me falsi testimoni, gente che spira violenza.” (Sal 27:12 LND)

Davide sapeva che aveva tanti nemici, e anche noi abbiamo tanti nemici. Davide si rivolgeva a Dio per chiedereaiuto, e anche noi dobbiamo rivolgerci a Dio. Solo Lui può proteggerci.

Per quanto le nostre prove possono essere pesanti, Dio è più grande. Chiediamo aiuto a Dio per non cadere nel peccato. Non dobbiamo chiedere una vita facile, dobbiamo chiedere di non cadere nel peccato.

vv.13 l'importanza della fede

Nel v.13, Davide ci ricorda quanto è importante avere fede. Leggo.

“Oh, se non fossi stato certo di vedere la bontà dell’Eterno nella terra dei viventi!” (Sal 27:13 LND)

Davide aveva fede che Dio lo avrebbe curato. Quanto è importante avere fede! Ci sono volte in cui tutto sembra buio. In quei momenti, se non abbiamo fede, soffriamo inutilmente. Eppure, anche se manchiamo di fede e soffriamo più di quanto dovremmo comunque l'Eterno ci cura e non ci abbandona.

Nonostante il fatto che tutto sembri buio, possiamo essere sicuri che Dio sarà fedele. Ci saranno le tenebre, ma dopo ci sarà la luce. Noi che siamo in Cristo, possiamo essere sicuri che qualsiasi cosa succeda in questa vita, saremo con Dio per tutta l'eternità per mezzo di Gesù Cristo. Alleluia!

v.14 Un'esortazione a sperare nell'Eterno

Come Davide, anche noi abbiamo prove, e nemici spirituali, e difficoltà che non possiamo superare da soli.

Il nostro bisogno più grande è di sperare nell'Eterno e di trovare la nostra pace in Lui! Perciò, Davide conclude questo Salmo esortandoci a sperare nell'Eterno. Ascoltiamo attentamente questa esortazione, che viene da Dio per noi.

“Spera fermamente nell’Eterno; sii forte, si rinfranchi il tuo cuore; spera fermamente nell’Eterno.” (Sal 27:14 LND)

Spera nell'Eterno!” Non dobbiamo sperare in noi stessi, non dobbiamo sperare in altri uomini. Non dobbiamo sperare che la prova finirà come vogliamo noi. Dobbiamo sperare nell'Eterno! Solo Dio è degno della nostra fede, solo chi spera in Lui non sarà mai deluso! Solo Dio può veramente essere il nostro nascondiglio durante le prove!

Il versetto continua, dicendo: “Sii forte, si rinfranchi il tuo cuore”, che non vuol dire di essere forte nella propria forza, ma nella forza del Signore. Vuol dire trovare la nostra forza nell'Eterno! Sperando in Lui, possiamo essere forti, e allora, il nostro cuore potrà essere rinfrancato, cioè, potremo avere coraggio, avendo fede in Dio.

Davide conclude questo Salmo ripetendo quello che ha appena detto: sì, spera nell'Eterno! Questa esortazione serve a ciascuno di noi.

Vorrei chiudere questo sermone con quelle parole: Sì, speriamo nell'Eterno! Qualsiasi siano le nostre difficoltà, speriamo nell'Eterno! Chi spera in Dio non sarà mai deluso! Le prove verranno, le prove finiranno. Abbiamo tutti visto arrivare e poi passare tante prove. L'Eterno rimane fedele. Carissimi: sperate nell'Eterno!

Cerca in Dio il diletto del tuo cuore. Nulla può soddisfare la tua anima, se non Dio solo.

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